LA RIVOLUZIONE INFORMATICA. Alcuni accenni…..

Bernal nel libro ” La funzione sociale della scienza” ( anni ’30ca) ntrodusse il termine di rivoluzione tecnica e scientifica nel suo libro per descrivere il nuovo ruolo che la scienza e la tecnologia stavano venendo ad assumere.Il suo principale approccio era basato sul concetto che la scienza stava diventando una “forza produttiva” con riferimento all’impostazione marxista. Successivamente il termine fu adottato da autori ed istituzioni di quello che allora era il blocco sovietico. L’obiettivo era quello di dimostrae che il socialismo era l’ambiente più adeguato per la rivoluzione tecnico-scientifica, cui ci si riferiva con l’acronimo STR (dall’inglese Scientific Technical Revolution).Nel 1980 Daniel Bell sfidò questo approccio con il suo testo “La società post industriale”, dove si afferma che la tendenza della società era propensa ad un’economia dei servizi, piuttosto che verso il successo del socialismo reale applicato nel blocco sovietico.Marx prevedeva che l’ingresso della tecnologia nell’economia sarebbe avvenuto principalmente attraverso i nuovi mezzi di produzione, ovvero con la tecnologia applicata ai mezzi di produzione. Ma nessuno dei modelli economici realizzati dagli economisti dell’era sovietica presero gli input tecnologici in seria considerazione. Il termine rivoluzione dovrebbe essere preferito ad altri come “economia” o “società”, per dare l’idea dei colossali cambiamenti sociali operati dalla rivoluzione agricola e dalla rivoluzione industriale. Sulla rivoluzione informatica si appoggia poi lo sviluppo della cosiddetta new economy.La caratteristica principale della cosiddetta New Economy è l’informazione. L’informazione assieme alla materia ed all’energia fa parte dei blocchi costitutivi dell’universo. L’informazione è anche il tema centrale delle nuove scienze, che emergono a partire dal 1940. Come principalmente è  alla  base della definizione del campo di indagine della teoria dell’informazione ad opera di Claude E. Shannon nel 1949 e della cibernetica ad opera di Norbert Wiener nel 1948.L’informazione comincia a diventare sempre più un’attività economica, giacché industrie ed istituzioni sono coinvolte nella raccolta, elaborazione, produzione, trasmissione e distribuzione dell’informazione. Il lavoro stesso viene diviso tra lavoro informativo e lavoro manuale.Si fa dunque avanti l’esigenza di definire un nuovo settore economico, ovvero quello del settore dell’informazione, che avrebbe assorbito attività della vecchia suddivisione in secondario e terziario.

 

 

 

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